Ossigeno Liquido

Driin Days, Arte e libertà: la grande festa del circo sociale di Antitesi Teatro Circo

Driin Days, Arte e libertà: la grande festa del circo sociale di Antitesi Teatro Circo


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Elenco Puntate

Driin Days, Arte e libertà: la grande festa del circo sociale di Antitesi Teatro Circo
Driin Days, Arte e libertà: la grande festa del circo sociale di Antitesi Teatro Circo
Driin Days Arte e libertàQuarta edizione Alla Stazione Leopolda di Pisa arriva la grande festa del circo sociale di Antitesi Teatro Circo Sabato 20 e domenica 21 dicembre 2025Stazione Leopolda di Pisa Ingresso gratuitoInfo evento: www.arteliberta.it Spettacoli di circo contemporaneo, laboratori di circo-teatro e circo-scienza, talk e ospiti di rilievo nazionale, proiezioni di film e musica live. Il 20 e 21 dicembre la Stazione Leopolda di Pisa ospita la quarta edizione dei Driin days - Arte e libertà, una due giorni dedicata al circo sociale come strumento multidisciplinare di inclusione, un circo senza animali e innovativo per le connessioni artistiche con la danza, la musica, il teatro e la scienza.  La grande festa a ingresso gratuito, promossa dall’Associazione Antitesi, con la direzione artistica di Martina Favilla, ha il sostegno del Ministero della Cultura ed è realizzata in collaborazione con enti nazionali e internazionali. L’evento chiude il percorso annuale di attività del più ampio progetto Arte e Libertà, che si propone di utilizzare il circo educativo per il reinserimento sociale di giovani a rischio di emarginazione, contrastando la dispersione scolastica e lo sfruttamento minorile e portando gioia e creatività nelle strade, nelle piazze, nelle scuole e nei centri sociali.  Si parte sabato 20 dicembre alle 15 con tanti laboratori esperienziali per bambini e famiglie, in primis la Big Bang Machine e il Circo spaziale di Antitesi in collaborazione con EGO (European Gravitational Observatory), per imparare le basi della scienza spaziale. Sulla Big Bang Machine, un’installazione immersiva, si potranno esplorare le origini dell’universo e i misteri dello spazio. Un’occasione unica per avvicinarsi al mondo dell’astronomia e della fisica, tra divertimento, scoperta e meraviglia. Seguirà Come diventare un (circo)esploratore del mondo, escape room tra circo ed esplorazione, un laboratorio di Circo-Scienza, a cura di Claudia Sodini (K-production Teatro-Circo-Scienza). E tanto altro ancora! "L’inclusività in tutte le sue forme è il motto del Progetto Arte e Libertà e delle attività circensi, da sempre orientate alla diversità, dove ciò che è particolare, insolito e non comune può trovare piena espressione e cittadinanza. È un luogo in cui le differenze vengono accolte e valorizzate, anziché diventare strumenti di discriminazione e repressione”, afferma Martina Favilla, direttrice artistica di Antitesi Teatro Circo e ideatrice del Progetto Arte e Libertà. “I Driin Days sono un’occasione unica per scoprire i molteplici “colori” del circo contemporaneo, con questo evento vogliono far conoscere come il mondo circense si sia evoluto, diventando strumento di educazione, integrazione e crescita civile, anche in contesti sociali e scolastici. Invitiamo la cittadinanza di ogni età e le associazioni del territorio a partecipare, per poter crescere insieme. costruendo un progetto radicato nel territorio ma con un respiro nazionale e internazionale”. “Anche se può sembrare insolito, in realtà con il linguaggio del circo si può raccontare la scienza e stimolare la curiosità, soprattutto dei più giovani, verso ricerche apparentemente lontane dalla nostra quotidianità - spiega Vincenzo Napolano, responsabile della comunicazione di EGO (European Gravitational Observatory) - come quelle che si fanno a Virgo, dove si esplorano i fenomeni più misteriosi e remoti dell’Universo. Con questo spirito proporremo ai giovani visitatori del Festival un addestramento scientifico circense, ideato assieme ad Antitesi Teatro Circo, per prepararli a viaggiare nello spazio e nel tempo con una navicella virtuale, la Big Bang Machine. Il gioco e l’immaginazione li guideranno a scoprire come, allargando l’orizzonte delle nostre conoscenze, possiamo anche capire meglio chi siamo”.   Per tutte le info dell’evento: www.arteliberta.it 
Ascolti: 29
Non solo pane, Alberto Dubito nell
Non solo pane, Alberto Dubito nell'incontro con Luca Oldani e Davide Barbafiera
Non solo pane, Alberto Dubito nell'incontro con Luca Oldani e Davide Barbafiera   "Non solo pane – Alberto Dubito, poeta nato incerto poco prima dell’inverno” Un viaggio poetico e musicale dedicato a una delle voci più originali della scena artistica giovanile italiana. Una produzione Fondazione Sipario Toscana.   Fondazione Sipario Toscana porta in scena, nel Ridotto de La Città del Teatro, Non solo pane – Alberto Dubito, poeta nato incerto poco prima dell’inverno, un progetto di e con Luca Oldani, con musiche e video di Davide Barbafiera.   Lo spettacolo da non perdere sarà ancora in programma Venerdì 19 dicembre alle ore 21, in attesa di poterlo vedere ancora in molti altri luoghi ancora.   L’opera è dedicata alla figura di Alberto Dubito, artista trevigiano scomparso prematuramente, che in soli ventun anni di vita ha sviluppato una produzione sorprendente e multiforme: poeta, rapper, fotografo, street artist, voce capace di raccontare il sentire di una generazione immersa nelle periferie contemporanee.   Il punto di riferimento dello spettacolo è Erravamo giovani stranieri, l’unica raccolta pubblicata postuma da Agenzia X, che riunisce poesie, prose, fotografie e testi di canzoni. Un materiale che restituisce uno sguardo netto e fragile insieme, capace di tradurre la complessità della vita quotidiana in immagini potenti, ritmi spezzati, intuizioni luminose.   Non solo pane è un viaggio che – come scrive Dubito – va “dalle periferie arrugginite fino al centro storico di ogni uomo”: un percorso artistico ed emotivo che si sviluppa attraverso le parole di Luca Oldani e le sonorità elettroniche dal vivo di Davide Barbafiera, accompagnate da video e suggestioni visive che ampliano il racconto. Un dialogo scenico che intreccia biografia e visioni, memoria e immaginario, restituendo la forza poetica e politica della produzione di Dubito, ancora oggi capace di parlare con urgenza al presente.   Lo spettacolo, prodotto da Fondazione Sipario Toscana, invita il pubblico a riscoprire una voce che ha saputo trasformare le periferie – geografiche e interiori – in luogo di osservazione e poesia, raccontando il mondo attraverso un linguaggio diretto, ironico e profondamente sensibile.   Riascoltiamo l'intervisra a Luca Oldani e Davide Barbafiera durante Ossigeno Liquido   Alberto Dubito, poeta nato incerto poco prima dell'invernodi e con Luca Oldanimusiche e video Davide Barbafieradisegno luci Mattia Bagnoli
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Ossigeno Liquido_agli Scalzi, con Animali Celesti
Ossigeno Liquido_agli Scalzi, con Animali Celesti
agli SCALZI Incontri, visioni e sconcerti per pellegrini inquieti ANIMALI CELESTI teatro d’arte civile, in occasione dell’apertura di un nuovo ciclo stagionale di attività svolte presso il Centro SMS di Pisa invita a una serie di incontri, pratiche, condivisioni dalle ore 16,30 alle 23 di mercoledì 17 dicembre. Ne parliamo insieme a Nicola Fania, attore di Animali Celesti, compagnia fondata da Alessandro Garzella. Progetto sostenuto da MIC, Regione Toscana, Comune di Pisa e Fondazione Pisa - si ringraziano il Comitato Le Piagge, Ribalta Teatro, il Teatro dell’Assedio, Modern Art Collective e tutti gli artisti che interverranno alla festa Qui l'evento con il programma completo dell’iniziativa:  https://fb.me/e/5kqP88MTN Per informazioni: info@animalicelestiteatrodartecivile.it http://www.animalicestiteatrodartecivile.it  
Ascolti: 20
Mercoledì delle Ceneri di Fort Apache, il racconto di Valentina Esposito e Sofia Iacuitto
Mercoledì delle Ceneri di Fort Apache, il racconto di Valentina Esposito e Sofia Iacuitto
Nei giorni di martedì grasso e mercoledì delle ceneri un paese di provincia festeggia il Carnevale, tra sfilate di carri allegorici, balli e rituali goderecci. Nel divertimento generale, la parata grottesca di fantocci amatoriali e pupazze date alle fiamme disvela una feroce comunità “in maschera” e il fattaccio che tempo prima ha macchiato il paese, nella consuetudine di violenze familiari e sociali, abusi e falsi pentimenti che si ripetono ciclicamente come la festa. Lo spettacolo affronta il tema della violenza di genere e della cultura patriarcale e omertosa che la legittima, degli abusi sulle donne, dei corpi feriti fino alla negazione dell’identità. Carnevale, provincia e riti popolari fanno da cornice alla feroce interpretazione delle attrici e degli attori ex detenuti della Compagnia, in un allestimento visionario tra maschere della tradizione teatrale rivisitate dalla costumista Mari Caselli, fantocci in lattice realizzati dai maestri degli effetti speciali Gemelli Magrì e musiche originali di Luca Novelli (Mokadelic). Mercoledì delle ceneri è una storia di violenza popolare. Una di quelle storie che si possono raccontare dappertutto e a tutti quanti, una di quelle storie che le capiscono anche i bambini, tanto sono conosciute, tanto sono familiari, ma che tutti devono riascoltare perché ogni volta, come per miracolo, le dimenticano… tutte le volte le ascoltano, le riconoscono e poi le dimenticano, come se non l’avessero mai sentite, come se non l’avessero mai conosciute. Pure se sono storie di tutti i giorni, che si ripetono tutti i giorni, lungo le strade, dentro le case, dentro le famiglie. E bisogna ricominciare sempre daccapo.  Ascoltiamo il racconto che hanno fatto durante Ossigeno Liquido Valentina Esposito (regista e fondatrice di Fort Apache Cinema Teatro) e Sofia Iacuitto (attrice di teatro, cinema, televisione, parte di Unita e di Una Nessuna Centomila) su Mercoledì delle Ceneri, in scena al Teatro Nuovo di Pisa il 29 (ore 21) e 30 novembre (ore 18), il primo dicembre la mattina per le scuole. Domenica 30 novembre dalle 10 alle 14 il Laboratorio teatrale condotto da Valentina Esposito aperto a tutte e tutti. Per maggiori info www.teatronuovopisa.it FORT APACHE CINEMA TEATRO è l’unica Compagnia teatrale stabile in Italia ed Europa costituita da attori ex detenuti oggi professionisti di cinema e palcoscenico. È diretta da Valentina Esposito, autrice e regista impegnata da quasi vent’anni nella conduzione di attività teatrali dentro e fuori le carceri italiane. Realizza produzioni cinematografiche e collabora con Sapienza Università di Roma in Progetti di Ricerca e Formazione.  www.fortapachecinemateatro.com
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Con Davide Maria Zazzini, per Credere nel cinema
Con Davide Maria Zazzini, per Credere nel cinema
CREDERE NEL CINEMA Il Centro Lateranense Alti Studi e la Fondazione Ente dello Spettacolo insieme per un itinerario destinato a studenti, con registi, critici e professionisti del settore Il Centro Lateranense Alti Studi (CLAS) della Pontificia Università Lateranense, in collaborazione con la Fondazione Ente dello Spettacolo, attiva per l’anno accademico 2025-2026 il corso di alta formazione online “Credere nel cinema”: un percorso di dodici incontri dedicati alla scoperta e all’approfondimento del linguaggio filmico attraverso la visione e l’analisi di grandi capolavori della storia del cinema. Il programma propone la discussione collegiale di dodici classici intramontabili che affrontano, in modi diversi e originali, i temi della fede e del suo annuncio. A guidare le lezioni saranno mons. Davide Milani, Presidente della Fondazione Ente dello Spettacolo, Officiale del Dicastero per la Cultura e l’Educazione della Santa Sede, nonché responsabile del corso, e il critico cinematografico Davide Maria Zazzini, collaboratore della Rivista del Cinematografo, cui è affidato il coordinamento. Inoltre, ogni lezione sarà arricchita dalla presenza di critici, registi, sceneggiatori, produttori e professionisti di alto profilo, che offriranno chiavi di lettura e prospettive inedite rispetto a specifici aspetti del linguaggio cinematografico. Il corso si pone due obiettivi: da una parte tracciare un itinerario esemplare, attraverso i film, dei modi attraverso cui il cinema ha esplorato nel tempo il senso spirituale dell’esistenza e il rapporto dell’uomo con il divino; dall’altra offrirà, tramite l’intervento di illustri ospiti, un'introduzione articolata e puntuale alle peculiarità e ai principi del linguaggio audiovisivo. Il corso è rivolto a studenti universitari, operatori sociali, catechisti, educatori, docenti, religiosi, laici e appassionati di cinema interessati ad approfondire l’uso del linguaggio cinematografico in ambito pastorale e culturale. Le lezioni si terranno online ogni lunedì, dal 12 gennaio al 31 marzo 2026, dalle ore 17:00 alle 19:00, ad eccezione della lezione finale che si svolgerà in presenza presso la Pontificia Università Lateranense di Roma con la visione collegiale del film. Ai partecipanti saranno riconosciuti 2 CFU/ECTS. Iscrizioni aperte dal 1 ottobre fino al 17 dicembre 2025 sul sito: [www.pul.va/event/credere-nel-cinema/]www.pul.va/event/credere-nel-cinema/ Per ogni ulteriore informazione scrivere a: crederenelcinema@pul.it. «È un percorso formativo rivolto a docenti, educatori, operatori pastorali pensato per tutti coloro che desiderano utilizzare - con i più giovani e non solo - la potenza del linguaggio cinematografico in ambito educativo: a lezione con i ragazzi, in parrocchia per il catechismo, nelle esperienze associative, nei momenti di condivisione. – ha dichiarato mons. Davide Milani - Nato su impulso della Pontificia Università Lateranense in sinergia con la Fondazione Ente dello Spettacolo, Credere nel cinema è un viaggio, attraverso dodici film imperdibili e ad altrettanti momenti di approfondimento e studio, a bellezze, misteri e senso del linguaggio cinematografico per scoprire come il cinema abbia esplorato il cammino spirituale dell’uomo, la sua sete di assoluto e il senso della Fede oggi». Incontriamo  DAVIDE MARIA ZAZZINI Critico cinematografico Coordinatore e Tutor didattico del corso Credere nel cinema.
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Con Fabrizio Arcuri, per incontrare il Grande e Altro Teatro
Con Fabrizio Arcuri, per incontrare il Grande e Altro Teatro
Come As You Are non è solo il titolo di una celebre canzone, ma il filo conduttore della nuova stagione di Verona L’Altro Teatro: un invito semplice e radicale a presentarsi senza filtri, così come si è.Il teatro si apre come spazio accogliente e condiviso, dove la cultura nasce dall’incontro, dal dialogo e dalla partecipazione. Non servono conoscenze o strumenti particolari: basta esserci. Ogni spettacolo diventa parte di un disegno più ampio, un mosaico di linguaggi e sensibilità che insieme compongono una comunità viva, capace di riconoscersi nelle differenze e di farne la propria forza.Dal teatro civile alla danza, dalla tragedia antica al varietà, la stagione intreccia generi e visioni per riflettere su identità, inclusione e trasformazione. In questo viaggio trovano spazio voci e mondi diversi: Babilonia Teatri con Foresto esplora l’alterità linguistica e culturale; Davide Enia intreccia memoria e coscienza civile; Anagoor con Baccanti indaga trance e comunità; Emma Dante racconta il femminicidio come ferita sociale; Giorgio Gallione e Lodo Guenzi rendono omaggio all’ironia civile di Dario Fo; Leonardo Lidi affronta l’amore contemporaneo; Giuliana Musso dà voce alle madri dimenticate. Tra sogno e realtà, Carosello, Ciccio Speranza, Panoramic Banana, Amleto, MA–machina mater, Paradiže e Asteroidecelebrano fragilità, resistenza e differenza.Ogni opera è un tassello di un percorso che attraversa confini fisici, emotivi e simbolici: corpi che si trasformano, identità fluide, quotidianità che diventa gesto di resistenza e appartenenza. Come As You Are è il manifesto di una stagione che accoglie le identità di tutti e le trasforma in occasioni di incontro, dialogo e bellezza.Perché il teatro non è solo rappresentazione, ma esperienza condivisa, uno spazio in cui riconoscersi e ritrovarsi, liberi, curiosi e sempre umani. Incontriamo FABRIZIO ARCURI, regista, direttore artistico del Grande e Altro Teatro del Comune di Verona.
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Con Loris Seghizzi, per scoprire tutte le possibilità di Collinarea
Con Loris Seghizzi, per scoprire tutte le possibilità di Collinarea
Il Teatro di Lari (PI) è uno spazio d’arte e d’incontro. Diretto da Sartoria Caronte, ospita rassegne teatrali, concerti, una scuola di teatro e tanto altro. Da quest'anno sarà racchiuso sotto il nome di Collinarea, che rappresenta il principale appuntamento culturale in  Lari (PI). Il Festival si svolge nei mesi di luglio e agosto, la Stagione tutto l'anno. Incontriamo LORIS SEGHIZZI, fondatore e regista di Sartoria Caronte, direttore artistico del Teatro di Lari e Collinarea, che ha ideato con Mirco Mencacci. Per jnfo e contatti https://www.teatrodilari.it https://www.collinarea.it/stagione/  
Ascolti: 6
Con Marco Bellinazzo, per conoscere La colpa è di chi muore
Con Marco Bellinazzo, per conoscere La colpa è di chi muore
LA COLPA È DI CHI MUORE di Marco Bellinazzo Il calcio è un sogno. Ma per molti ragazzi, soprattutto se nati nel posto sbagliato, può trasformarsi in un incubo. Marco Bellinazzo, con la sensibilità del cronista che ama davvero ciò che racconta, ci regala un noir che è insieme romanzo d’indagine, viaggio nei meccanismi oscuri dello sport e racconto di formazione. Dante Millesi è un giornalista disilluso, un ex ragazzo del Rione Sanità che ha imparato a convivere con la nostalgia e con la sconfitta. Ma quando un cadavere emerge dal Lago di Lugano e i sogni di tre giovani calciatori africani si incrociano col suo passato, sarà costretto a tornare in campo. Tra Milano, Lagos e Parigi, in una scacchiera di potere e corruzione, la verità non basta. Serve il coraggio di scriverla lo stesso. La colpa è di chi muore è una storia che lascia il segno. Come certi tiri sbagliati, come certi amori finiti, come certe verità che nessuno vuole ascoltare. Una storia che nasce lì, nel punto esatto in cui il talento incontra il dolore. Una storia che somiglia terribilmente alla verità. Una storia necessaria, che parla di passione e sfruttamento, di giornalismo e redenzione, di uomini che uccidono corpi e altri che distruggono sogni. E quelli, forse, sono i peggiori. Incontriamo Marco Bellinazzo, giornalista de «Il Sole 24 Ore» e Footblogger, autore di «Calcio & business», il più autorevole e seguito blog dedicato alleconomia del calcio. È opinionista per Radio 24, SkySport e Raisport. Scrittore di saggi, con La colpa è di chi muore è alla sua prima opera di finzione, che si basa su vita e verità.  Per info https://www.fandangolibri.it/prodotto/la-colpa-e-di-chi-muore/
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Chiara Bersani e Michel-The Animals I Am
Chiara Bersani e Michel-The Animals I Am
Michel – The Animals I Am nasce come evoluzione de L’ANIMALE (2021), assolo creato e interpretato da Chiara Bersani, che rielaborava i codici del balletto classico su un corpo divergente, segnato dall’osteogenesi imperfetta. Nel 2022, nell'ambito di FOG Triennale Milano Performing Arts Festival, l’assolo viene trasmesso a Veronica Tulli, performer che condivide con Chiara Bersani lo stesso disordine genetico. Nel 2025 il progetto evolve in una versione corale: tre performer con disabilità danno vita a Michel – The Animals I Am, superando l’idea dell’artista disabile come "eccezione" isolata. L'artista si ispira a Michel Petrucciani, pianista jazz con la sua stessa condizione genetica, spesso celebrato come “genio”. Il lavoro, dando spazio a corpi diversi, nuove possibilità espressive e forme di rappresentazione, dissolve il concetto di unicità attraverso una dichiarazione politica che sfida i paradigmi della danza e dell’arte performativa.   Chiara Bersani è una performer e autrice italiana attiva nell’ambito delle performing arts, del teatro di ricerca e della danza contemporanea. Presentati in circuiti internazionali, i suoi lavori nascono come creazioni in dialogo con spazi di diversa natura e sono rivolte prevalentemente a un pubblico “prossimo” alla scena. La sua ricerca come interprete e autrice si basa sul concetto di Corpo Politico e sulla creazione di pratiche volte ad allenarne la presenza e l’azione. L’opera “manifesto” di questa ricerca è Gentle Unicorn (2017), performance inserita nel circuito Aerowaves che le è valsa il Premio UBU 2018 come miglior nuova attrice/performer under 35 e il prestigioso Total Theatre Awards al Festival di Edimburgo nel 2019. Nel 2023 è stata inaugurata Deserters, la prima mostra personale dell’artista nell’ambito delle arti visive presso la Kunsthaus Baselland. Nel 2025 è finalista di ANTI Prize for Live di Kuopio/Finlandia. Chiara Bersani è Artista associata di Triennale Milano Teatro 2025-2027.   Abbiamo incontrato CHIARA BERSANI in residenza artistica a La Città del Teatro di Cascina (Pi) prima del recente debutto alla Triennale di Milano, in un dialogo a cuore e ali aperte.
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